Segreti e passi perduti

Capitolo 3

Elia

Sono appena arrivato fuori alla porta della sala dove sta provando Nina insieme ai ballerini della compagnia. La porta è socchiusa quindi riesco a sbirciare all’interno e vedo lei in prima fila al centro che spiega alcuni passi da eseguire, in particolare l’intenzione espressiva che vorrebbe che arrivasse al pubblico. È così concentrata sulla coreografia che non si accorge nemmeno che sono appena entrato e mi sono seduto su una sedia libera accanto a Nick, che sta seguendo anche lui con attenzione la spiegazione di Nina.

≪Che ne dite se proviamo a fare un’improvvisazione veloce tutti insieme per scioglierci e tirare fuori l’emozione di questa coreografia?≫. Fa una proposta al gruppo che sembra essere d’accordo con la sua idea.

Ottimo, la vedrò improvvisare.

Adoro quando improvvisa. Quando balla mi fa incantare, ma in particolare nell’improvvisazione riesce a metterci tutta l’anima.

Solo a questo punto si gira verso Nick e si accorge di me.

≪Nick, scegli una canz…≫, i suoi occhi si posano immediatamente sui miei e mi sorride sinceramente. Mi sporgo leggermente in avanti con i gomiti sulle ginocchia per guardarla meglio mentre Nick fa partire una canzone casuale dal computer.

La musica parte e la vedo chiudere gli occhi per un attimo per poi riaprirli. Inizia a muoversi seguendo la musica che esce dalle casse.

Ci sono circa quindici ballerini in sala ma vedo solo una persona. Vedo solo lei che balla al centro. È totalmente libera e la sua carica invade lo spazio. Si avvicina un po’ di più a me e già sento il suo profumo che mi fa tornare a casa. Il suo movimento è ampio e morbido, danza come se fosse da sola nella stanza, come se nessuno la stesse guardando. Ma in realtà non è così, perché io sto guardando solo lei.

Ci sono altre persone? Non vedo nessuno. Vedo solo lei.

Quando balla è come se sparisse in un mondo che riesce a vedere solo lei, un mondo fantastico dove può accedere solo lei, un mondo che in realtà non esiste. Intanto, mentre continua a muoversi, noto l’elastico che raccoglie in una coda i suoi capelli che scivola lentamente, fino a liberare la lunga chioma castana. Sono innamorato dei suoi capelli.

Quando finisce la musica io ritorno finalmente alla realtà, la guardo mentre recupera l’elastico dal pavimento e si fa velocemente una coda di cavallo. I suoi lunghi capelli…

Aspetto che finiscano le ore di prove e devo dire che sta uscendo un bel lavoro. Non sono esperto di danza ovviamente, ma posso dare un’opinione come spettatore.

Quando i ballerini escono per andare nei rispettivi spogliatoi, Nina ci raggiunge e si siede sul pavimento in spaccata di fronte ai suoi appunti.

≪Domani dovremmo iniziare con le parti cantate≫. Osserva i fogli con un sopracciglio inarcato e poi si rivolge a Nick.

≪Ma l’antagonista? Non lo abbiamo ancora?≫. Fantastico.

Nick si passa una mano tra i capelli. ≪Me ne sto occupando e credo di aver trovato il soggetto giusto per questa parte. Deve solo fare la parte cantata, vero?≫.

≪Sì, certo. Elia fa il protagonista maschile e canta solamente. Quindi immagino che anche il suo antagonista faccia lo stesso≫.

≪Come pensavo. Se siete d’accordo domani ve lo faccio conoscere e mi dite se vi può piacere, anche sentendolo cantare una delle canzoni che mi hai mandato tu, Nina≫. Poi alterna lo sguardo tra me e lei in attesa di una risposta.

Annuisco. ≪Certo Nick, grazie. Così almeno inizia a studiarsi le canzoni e poi possiamo provare anche la parte cantata. Siamo già in ritardo in realtà≫.

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