Nina
Entro nella platea del teatro insieme a Nick ed Elia. Questo è lo stesso teatro che per anni mi ha visto crescere, anno dopo anno, e che ora ho a mia completa disposizione per realizzare quello che sognavo. Nonostante abbia visto questo palcoscenico e questa platea tante volte, oggi mi sembra tutto così diverso. È come se lo stessi guardando con gli occhi di due persone diverse: da una parte c’è la bambina piena di sogni a cui trema il cuore ogni volta che si esibisce a fine anno, sogna di diventare una ballerina ed è l’unico modo che conosce per esprimersi e amarsi; dall’altra parte c’è una donna che è stata costretta a strapparsi un pezzo di cuore e non è stata più la stessa, ma che rivede la speranza di poter tornare sulle punte.
Attraverso lentamente la platea guardandomi attorno come se non avessi mai visto realmente la bellezza del teatro e appoggio la mia borsa sul palcoscenico. Dobbiamo cominciare a lavorare subito. Abbiamo esattamente sei mesi per riuscire a realizzare il tutto, perfezionando la tecnica, l’espressività e ogni minimo dettaglio.
Le prove si terranno nella sala che abbiamo a disposizione, poi verremo a provare in teatro quando avremo costruito una base delle coreografie che ho in parte montato. Aspetto di confrontarmi con i ballerini della compagnia per poter completare il tutto. Voglio che le coreografie non siano solo mie, ma di tutti noi. Loro non devono solo eseguire dei balletti. Devono sentirli dentro.
Così intanto tiro fuori il mio quaderno con tutta l’organizzazione, i personaggi, le coreografie, le canzoni, i duetti. Tutto. Guardo il palco e cerco di costruire nella mia testa i balletti. È importante anche riuscire a visualizzare gli spazi che abbiamo a disposizione altrimenti non ci troviamo. Prendo qualche appunto per non dimenticare alcuni dettagli da tenere a mente e ripongo il quaderno nella borsa. Dobbiamo tornare in sala per incontrare i ballerini e iniziare a provare le coreografie. Abbiamo già avuto modo di conoscerci ma non abbiamo ancora parlato delle coreografie.
Al nostro arrivo trovo alcuni ballerini in sala che si stanno riscaldando sul linoleum e altri alla sbarra.
≪Buongiorno a tutti≫. Faccio un sorriso sincero passando il mio sguardo su ciascun ballerino e ciascuna ballerina. Brevemente spiego su cosa si incentrerà la storia principale e consegno a tutti un foglio con tutte le coreografie, giusto per avere uno schema ordinato.
Le settimane passano e riusciamo a montare le coreografie tutti insieme. Sono ballerini professionisti e posso essere solo che immensamente felice di poter lavorare con dei ballerini di grande qualità, sia dal punto di vista tecnico che da quello espressivo. Queste due non possono in nessun modo viaggiare separate, altrimenti non si potrebbe parlare di danza.
Finalmente il lavoro inizia a prendere una forma.