Elia
Lo trovo nel suo camerino mentre fa finta di sistemare le sue cose di fronte allo specchio, sa che sono qui.
≪Ciao Elia≫. Smette di spostare gli oggetti per guardarmi attraverso lo specchio, così mi avvicino di qualche passo nella sua direzione. Solo a questo punto lui decide di girarsi verso di me.
≪Noah, che cosa vuoi esattamente?≫. Incrocio le braccia al petto in attesa di una risposta alla mia domanda semplice ed efficace. Inizialmente Noah appare confuso ma poi smette di fingere di non sapere di cosa stessi parlando e si fa scappare un ghigno divertito.
≪Puoi essere un po’ più chiaro? Sei tu che sei venuto da me≫.
Ha intenzione di prendermi in giro?
≪Dato che lo spettacolo è anche mio, vuoi farmi qualche richiesta in particolare? Non saprei, magari qualche modifica o qualche suggerimento?≫. Il sarcasmo nella mia voce è palese.
≪In realtà non mi risulta che sia anche tuo lo spettacolo. È Nina che ha fatto tutto. Essere il suo fidanzato non ti dà il diritto di prenderti i suoi meriti≫.
Scatto subito nella sua direzione e mi fermo a pochi centimetri dalla faccia che avrei tranquillamente tirato contro lo specchio dietro di lui. Sarebbe un bellissimo spettacolo, il mio spettacolo al cento per cento.
≪Come ti permetti, eh?≫. Mi fissa senza dire nulla, quindi continuo. ≪Fino ad ora non hai mai parlato, sempre educato di fronte agli altri e poi osi parlarmi in questo modo?≫. Se continua a fissarmi con quel ghigno giuro che lo prendo e faccio la forma del suo bel faccino nel muro. ≪Davanti a lei fai tutto il carino e il cagnolino docile. Però hai detto bene, sono il suo fidanzato e posso fare anche peggio. Hai visto come ti ha rimesso subito al tuo posto quando hai tentato di cambiare il finale deciso da lei?≫. Questa volta sono io a ridergli in faccia.
Lo guardo un’ultima volta e poi esco dal suo camerino. Raggiungo la prima quinta dove si trova Nick dietro al computer per far partire le basi. Intanto, Nina sta scandendo il tempo ai ballerini battendo le mani. Domani sera ci sarà lo spettacolo e Nina è visibilmente in ansia che tutto vada per il verso giusto.
≪Dove eri andato? Nina era preoccupata per te, ti ha visto nervoso≫. Nick si avvicina a me per sovrastare la musica che rimbomba nelle casse del teatro.
≪Va tutto bene, stai tranquillo≫. Non stacco gli occhi da Nina, è così bella quando è agitata.
≪Sicuro di stare bene?≫.
Mi giro verso di lui. ≪Nick, solo una domanda, dove sei andato a prendere Noah?≫.
Superato un primo momento di confusione mi risponde. ≪Che intendi? Ha fatto i provini per questo ruolo. È sempre stato puntuale e poi dopo i primi step gli altri cominciavano a non presentarsi, quindi diciamo che non c’era molta scelta. È per questo che ho assegnato la parte in ritardo, ma non ve l’ho detto per non allarmarvi, Era un compito mio≫. E scrolla le spalle come se fosse stato tutto normale.
“Dopo i primi step gli altri cominciavano a non presentarsi”.
Sbarro gli occhi e non so come reagire.
“Dopo i primi step gli altri cominciavano a non presentarsi”.
≪Cioè tu mi stai dicendo che Noah è stato scelto perchè praticamente gli altri ragazzi sono fuggiti dopo i primi step?≫. La mia voce si sta alzando e non posso farne a meno. Come ha fatto ad essere così ingenuo a non pensare che potesse esserci stato un coinvolgimento da parte di Noah per avere la parte, senza la preoccupazione di avere rivali? Non ha visto niente di strano?
≪Elia abbassa la voce, Nina ti sentirà≫.
≪Non cambiare discorso, Nick. Tu hai dato la parte ad uno sconosciuto perchè non avevi scelta e non ci hai detto nulla. Come dovrei reagire? Non ti è venuto in mente che potesse essere stato lui ad eliminare la concorrenza?≫. Mi guardo attorno per verificare che Noah non ci stia ascoltando.
≪E perché avrebbe dovuto? Cosa sarebbe cambiato se non fosse stato scelto? È normale ricevere delle porte in faccia, non è una tragedia≫. Mi passo le mani sul viso nervosamente. Come fa a non capire?
La musica è finita e Nina ci raggiunge dietro la quinta. ≪Elia tutto ok? Sei corso via all’improvviso≫.
Le sorrido e la stringo a me. ≪Non c’è bisogno che ti preoccupi per me, mammina cara. Sono grande e vaccinato ormai≫. Mi dà un leggero colpo dietro la schiena, divertita dalla mia affermazione, poi si allontana e si rivolge a Nick.
≪Nick, continua con la scaletta≫. Mi dà un veloce bacio a stampo e ritorna sul palco. È il momento del suo assolo. Il mio sorriso si affievolisce quando dall’altra parte del palco, dietro la prima quinta, vedo Noah che guarda prima me e poi si concentra su Nina che danza.
Elia, lascialo perdere, non ne vale la pena.
Le prove continuano lineari per tutta la giornata, con il finale che avevamo stabilito. È stato davvero divertente vedere la faccia infastidita di Noah. Chissà che finale di fuoco si aspettava di mettere in scena quando ha deciso di parlare con Nina. Ridicolo.
Una volta terminate le prove torniamo tutti a casa per riposare. Il giorno dopo sarebbe stato molto impegnativo con le prove finali dal mattino fino allo spettacolo in serata. Invece io e Nina, prima di tornare a casa, abbiamo prima fatto un giro in pista. Domani è il giorno tanto atteso, quindi è necessario scaricare la tensione.
Non ho ancora detto a Nina quello che ho saputo da Nick, domani ci sarà lo spettacolo e non credo sia il caso di metterle la pulce nell’orecchio con questo mio sospetto. Anche se ancora non ho capito come mai Noah ci tenesse così tanto a partecipare al nostro spettacolo da non far presentare gli altri candidati. Ci deve essere una motivazione valida. Il nostro non è sicuramente uno spettacolo di livello mondiale e se avesse cercato un trampolino di lancio per la sua carriera avrebbe sicuramente trovato un altro modo al tempo d’oggi.