Segreti e passi perduti

Capitolo 9

Elia

Manca così poco alla sera dello spettacolo che non posso fare a meno di pensare che si avvicina anche il giorno della mia partenza. Io e Nina non ne abbiamo parlato molto in questi mesi, forse entrambi avevamo paura e abbiamo cercato di goderci ogni attimo occupandoci di ciò che amiamo di più: la musica.

In fin dei conti entrambi sappiamo molto bene che dopo questo spettacolo io dovrò partire per un’esperienza bellissima. Avrò l’opportunità di uscire dal mio paese per espandere la mia musica in Inghilterra. Inoltre, ho anche la fortuna di vivere in un’epoca dove la lontananza non è mai un problema grazie alla tecnologia.

Una volta recuperate le chiavi della moto, esco dal mio appartamento e mi avvio velocemente verso il parcheggio per raggiungere il teatro. Mancano più di ventiquattro ore allo spettacolo e la tensione è molto alta. Nina vuole che sia tutto perfetto anche se so che in realtà è molto orgogliosa del lavoro che è riuscita a portare a termine in questi mesi.

Parcheggio la moto accanto all’auto di Nina che è già arrivata e mi avvio verso l’entrata della sala. Sul palco trovo la mia fidanzata seduta in spaccata frontale con dei fogli davanti a lei, immagino stia ripassando la scaletta. Ma ciò che mi disturba maggiormente è vedere Noah seduto al suo fianco che le sta dicendo qualcosa che da qui non riesco a sentire. Lui è molto vicino al suo orecchio e quasi la sfiora. 

Non si sono ancora accorti di me e Nina volta la testa di scatto verso di lui per rispondergli e nel frattempo cerca di allontanarsi. Sembra nervosa.

≪Noah, ne abbiamo già parlato. Il finale è questo, è deciso. E poi pensavi di modificare il nostro finale ad un giorno dallo spettacolo?≫. Avevo ragione. È parecchio nervosa.

≪Ma non te l’ho proposto oggi. Mi dispiace che tu la prenda così male. È solo che pensavo che fosse un’alternativa più interessante≫. La voce con cui parla mi urta. 

Sta cercando di fare la vittima.

Nina raccoglie i fogli e si alza. ≪E allora non pensare. Ci siamo già noi tre che pensiamo. Credo tu abbia problemi di memoria perchè ti ho già risposto un centinaio di volte che il finale lo abbiamo già deciso io, Elia e Nick. La mia pazienza ha un limite e non ti conviene mettermi alla prova il giorno prima dello spettacolo≫. Lo minaccia puntandogli un dito contro. Poi continua.

≪La mente dello spettacolo siamo noi perchè siamo sempre noi che abbiamo ideato tutto questo≫. Allarga le braccia per rafforzare il concetto. ≪Se il mio corpo di ballo o tu avete delle proposte le ascolto volentieri, ma la decisione finale rimane nostra. La tua insistenza è fuori luogo≫.

Mi scappa un sorriso compiaciuto per il caratterino di Nina e a questo punto mi sembra opportuno palesarmi per capire meglio cosa sta succedendo. 

Noah vorrebbe cambiare il finale ed io non ne sapevo nulla?

Nina mi vede ed è come se tirasse un sospiro di sollievo. Così scende dal palco e mi viene incontro per abbracciarmi.

≪Finalmente sei arrivato, sei in ritardo≫.

≪Perdonami≫. Le do un bacio fra i capelli e lancio un’occhiata a Noah che nel frattempo ci sta osservando. ≪Ma vedo che anche quando non ci sono non ti annoi comunque≫. Dico ridendo leggermente pensando alla scena di pochi secondi fa. Lei si allontana leggermente da me e sbuffa.

≪Lascia stare, lo spettacolo è alle porte e non mi si può dire nulla. Potrei esplodere da un momento all’altro≫.

≪Oh, allora farò in modo di non trovarmi nei paraggi quando succederà≫. Finalmente le strappo un sorriso.

≪Non scherzare. Voglio che ci sia proprio tu quando esploderò≫. 

Intanto Noah si alza silenziosamente e sparisce dietro la prima quinta. 

≪Che voleva quello?≫. Con un cenno del capo indico il palco dove pochi istanti fa sedeva Noah. Lei si volta e raggiunge il palco.

≪Non importa, ho già risolto io≫. Cerca di glissare. La seguo.

≪Sì, me ne sono accorto molto bene, però vorrei anche capire qual è stato il motivo≫.

Lei si allunga verso le quinte per verificare che non ci stia ascoltando.

≪Voleva cambiare il finale, dice che quello attuale non sarebbe stato bello ed emozionante come il finale a cui aveva pensato lui≫. Ancora non mi ha risposto però.

≪Sarebbe?≫. Lei mi guarda per un attimo.

≪Sono settimane che viene da me proponendo un finale alternativo. Dice che il finale che abbiamo scelto è troppo sbrigativo, non è evidente l’amore che esplode tra il mio e il suo personaggio. Dovrebbe essere con più passione e dolcezza, invece non c’è nemmeno un bacio≫.

Sto stringendo i denti ma me ne accorgo solo quando sento le gengive che mi fanno male. Non rispondo, quindi lei continua.

≪Elia, non so da dove hai sentito ma gli ho detto che il finale l’ho già scelto io e ho messo in chiaro che non voglio più nessuna intromissione da parte sua≫.

Questa volta sono io che cerco di cambiare discorso e quando vedo i ballerini entrare per iniziare le prove le do un bacio e sparisco nei camerini. Forse Nina mi sta seguendo con lo sguardo, forse no.

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